Martedì, 17 Settembre 2019

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Un marchio Ue per garantire il commercio on line

23 settembre 2010   
Un marchio europeo per garantire l’affidabilità dei siti web che vendono merci e servizi: lo ha proposto il Parlamento Ue, allo scopo di rafforzare il commercio on line che oggi è sfruttato soltanto da un europeo su tre, soffrendo ancora della diffidenza dei consumatori e delle leggi troppo diverse che lo regolano a livello nazionale. Gli eurodeputati, che hanno chiesto un 'marchio Ue' per i siti di e-commerce affidabili su cui vigili la Commissione europea, puntano anche il dito contro la “discriminazione” dei consumatori.
Spesso, spiegano nella proposta, le vendite transfrontaliere sono impedite da regolamenti nazionali che l’Europa deve abbattere per liberare il potenziale di un giro d’affari che resta ostaggio delle 27 differenti legislazioni europee. Il Parlamento chiede quindi agli Stati membri di eliminare le barriere al commercio elettronico, e alla Commissione di dare vita ad un sistema di allerta rapido per le frodi digitali.
“L’e-commerce è uno strumento dall’enorme potenziale per rafforzare la competitività del mercato unico europeo, e fornisce nuove opportunità in tempi di crisi”, ha detto il relatore Pablo Arias Echeverria, del Ppe.
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