Sabato, 21 Settembre 2019

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Spesometro. Borghi: "ne soffrirà il Made in Italy"

24 aprile 2014   

 

Secondo Renato Borghi: «Ne soffrirà il Made in Italy, anche gli stranieri sceglieranno di fare shopping altrove in Europa. Queste misure sono state prese, legittimamente, perché l`evasione ha raggiunto numeri da capogiro. Ma inevitabilmente tutto questo andrà a incidere negativamente sui consumi. E’ vero che se si rispettano le regole non bisogna avere paura, ma ormai anche chi è a posto con i contributi teme controlli e lunghe procedure per dimostrare di non avere barato. Un altro colpo al Made in Italy, i commercianti ne sono convinti. Soprattutto quelli del lusso, che hanno già combattuto — perdendola — la battaglia contro le carte di credito: fu il governo Monti, nel 2012, a introdurre i pagamenti con carta per acquisti del valore superiore ai mille euro. In Francia l`obbligo scatta con i tremila euro, in Danimarca con i 13.400, in Slovenia con i 15 mila. Il risultato è evidente: l`Europa è piccola e gli stranieri scelgono di andare a fare shopping altrove. Non ci voleva un`altra botta ai consumi. Soprattutto in un tenebroso clima di sospetto».

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