Mercoledì, 18 Settembre 2019

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Sib: anche luglio negativo sulle spiagge

1 agosto 2013   

 

"A luglio abbiamo registrato un 10% in meno di turisti in meno sulle spiagge  rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, dato che si somma alla debacle di maggio e giugno, complici la crisi economica e le avverse condizioni meteorologiche che hanno caratterizzato le prime settimane della stagione estiva": è il ‘grido di allarme` lanciato da Riccardo Borgo, presidente del Sindacato Italiano Balneari.

"Quest`anno - continua Borgo - il nostro lavoro, di fatto, è iniziato solo a partire dal mese di luglio. A maggio e giugno, infatti, un po` dappertutto le avverse condizioni atmosferiche e soprattutto le temperature quasi autunnali, ben al di sotto delle medie stagionali, hanno ‘convinto` i turisti a non andare in spiaggia e le presenze sono quindi calate mediamente del 40%. Se a questo aggiungiamo la crisi economica che in sostanza ha obbligato 8 milioni di italiani a rinunciare alle vacanze, ecco spiegate le difficoltà del turismo balneare italiano. Speravamo che, come lo scorso anno, luglio segnasse una netta inversione di tendenza. Purtroppo non è stato così e, malgrado le condizioni atmosferiche buone per quasi tutto il mese, le differenze in meno rispetto allo scorso anno rimangono significative".

A rimetterci non sono solo gli imprenditori balneari, ma soprattutto i giovani universitari che in questo periodo scelgono di lavorare sulle spiagge come camerieri, bagnini, aiutanti in cucina, parcheggiatori, soprattutto per pagarsi gli studi. Oltre 10mila fra loro quest`anno sono rimasti casa per mancanza di offerta, ma anche gli altri lavoratori stagionali sono in forte diminuzione.

Per non parlare di molte realtà del Sud d`Italia, in cui il lavoro dei mesi estivi costituisce l`unica fonte di reddito annuale per tante famiglie.

"Coloro che hanno scelto uno stabilimento balneare, poi – prosegue Borgo – se è vero che non hanno rinunciato al lettino ed all`ombrellone, (grazie anche ai prezzi invariati rispetto allo scorso anno), si sono portati tutto il resto da casa, a partire dalla bottiglia d`acqua minerale fino allo spuntino per i bambini da consumare dopo il bagno". Il fenomeno per cui nei week-end in spiaggia si registra il maggior numero di presenze si va sempre di più accentuando, mentre i clienti nei giorni feriali diminuiscono e ciò malgrado le molteplici promozioni legate alle tariffe dei servizi di spiaggia: ombrellone condiviso, 3 lettini al prezzo di 2, sconti fino al 50% dopo le ore 14.00, eccetera. 

In controtendenza i turisti stranieri: tedeschi, inglesi, francesi, russi, polacchi, argentini e cinesi sono più numerosi rispetto allo scorso anno, apprezzano soprattutto il mare pulito e il cibo mediterraneo anche se si concentrano soprattutto nelle regioni del nord Italia.

"Non ci resta che confidare in agosto - conclude Borgo - in quanto continua ad essere il mese preferito dagli italiani per le vacanze. Certo non ci facciamo illusioni, ma se nel 2012 questo mese è stato determinante per pareggiare i conti della stagione estiva, quest`anno sarà difficile ripetersi. Siamo ancora speranzosi e convinti di poter dare un segnale di ottimismo anche ai 600.000 impiegati del settore che da più parti si chiedono quando finirà la crisi, perché questo è il mestiere che sanno fare ed è proprio grazie al loro lavoro che l`accoglienza turistica dell`Italia è famosa nel mondo".

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