Martedì, 11 Agosto 2020

Content on this page requires a newer version of Adobe Flash Player.

Get Adobe Flash player

Sangalli: "Se chiudono le imprese chiude l`Italia"

12 giugno 2013   

 

Il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, ha aperto i lavori dell`Assemblea Generale che si è svolta a Roma presso l`auditorium Conciliazione. Sangalli ha salutato le Associazioni gli imprenditori collegati in diretta con la sala da Asti, Bologna, Milano, Napoli e Palermo che con le loro testimonianze hanno sottolineato le difficoltà del fare impresa.

"L`anno scorso - ha esordito Sangalli - concludevo la mia relazione, ricordando la prima parte dell`articolo 1 della Costituzione: "L`Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. Ne traevo la richiesta di un`Europa e di un` Italia "dalla parte" delle ragioni dell`economia reale, delle ragioni delle imprese e del lavoro. Un anno è trascorso, ma - come è a tutti evidente - la richiesta è, oggi, ancora più valida ed urgente. Del resto, lo ha detto bene il Presidente del Consiglio, Enrico Letta, sottolineando che la disoccupazione "è l`incubo di questo tempo" e che "se non ci sono risposte non c`è credibilità della politica e delle istituzioni europee". "Stando così le cose – ha osservato Sangalli - la missione fondamentale del "Governo al servizio dell`Italia e dell` Europa" - come lo ha definito il Presidente del Consiglio - sembra a noi chiarissima: agire con tempestività e agire in profondità".

"Con grandi sacrifici fatti dalle famiglie, dai lavoratori e dalle imprese - ha ricordato il presidente - siamo riusciti a chiudere la procedura di infrazione in sede europea. Bisogna ora procedere con una contrattazione serrata, a livello europeo, per ottenere più margine di manovra a favore degli investimenti pubblici qualificati e per il rilancio degli investimenti privati.  Quanto al nostro Patto di stabilità interno, è tempo di una sua compiuta revisione: per mobilitare anche gli investimenti degli enti locali e per procedere nell`azione di sblocco del pagamento dei crediti delle imprese nei confronti delle pubbliche amministrazioni. L`obiettivo del pagamento di questi crediti per quaranta miliardi, tra il 2013 e il 2014, va assolutamente conseguito e va confermato l`impegno all`avvio di una seconda fase. Una seconda fase che consenta di procedere al compiuto pagamento - e si tratta ancora di decine di miliardi - dell`intero stock storico di questi crediti, anche attraverso il concorso della Cassa Depositi e Prestiti".

Quindi il presidente di Confcommercio ha affrontato l`annosa questione delle riforme Il tempo del Governo "di servizio" sia allora l`occasione per far avanzare le riforme e dell`agenda delle cose da fare. "E` un`agenda che parla di fisco: della necessità cioè di ridurre la pressione fiscale che in questi anni, come tutti sappiamo, ha raggiunto livelli record. E si può ridurre la pressione fiscale solo bonificando la spesa pubblica, rivedendo il perimetro stesso della funzione pubblica, adottando la metodologia dei costi e dei fabbisogni standard e avanzando nell`azione di contrasto e recupero di evasione ed elusione, mettendone a frutto i risultati a vantaggio dei contribuenti in regola. Insieme, servono dismissioni decise di patrimonio immobiliare pubblico: per abbattere il debito e per liberare risorse preziose per la crescita".

Sangalli ha poi parlato della valorizzazione della risorsa turismo del "combinato disposto" tra turismo e cultura, che merita, anche sul piano della governance, di essere ascritto tra le grandi questioni del sistema-Paese. "Perché il nostro turismo genera oggi circa il 9% del Pil italiano e avrebbe tutte le potenzialità per raddoppiare il suo contributo Ed è vero che siamo quinti nella classifica mondiale degli arrivi internazionali ma potremmo tranquillamente ambire al podio. Ma non si può certamente pensare di fare tutto questo se sul turismo italiano non si investe seriamente. Perché il turismo non è un campo d`azione residuale che, grazie alla storia e alla natura del Paese, può vivere "di rendita". O, dove al peggio, calare dall`alto provvedimenti come la tassa di soggiorno, o come misure in materia di concessione o canoni demaniali che rischiano di mettere in ginocchio il nostro turismo balneare". Sangalli ha poi parlato delle riforme istituzionali e costituzionali. "Si risolvano i nodi della legge elettorale e di un assetto delle competenze troppo conflittuale. Si superi il bicameralismo perfetto dando vita alla Camera delle Regioni e delle Autonomie".

"E scelte coraggiose servono, allora - ha concluso Sangalli - per ridurre il costo del credito e il prelievo fiscale, a partire da quello sul lavoro, il costo della bolletta energetica e le tasse occulte della burocrazia e della corruzione, i costi della logistica e quelli derivanti dai ritardati pagamenti, dai ritardi della giustizia civile e dai ritardi di una Pubblica Amministrazione che invece può e deve essere riformata. Costi che vanno abbattuti, affinchè fare impresa in Italia, ce lo hanno ricordato le testimonianze degli amici di Asti, Milano, Bologna, Napoli e Palermo, non significhi farlo nonostante tutto. Senza impresa non c`è nè crescita nè occupazione e se chiudono le imprese chiude l`Italia".

Condividi questa pagina: 
Immagine

Seguici su

         

Io acquisto sotto casa

Emergenza Coronavirus

Sistema Confcommercio Cosenza

 

 

Orari di apertura

I nostri uffici sono aperti dal lunedì al venerdì:
   - Mattina: 8:30 - 13:00
   - Pomeriggio: 15:00 - 18:30