Martedì, 11 Agosto 2020

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Ospedale di San Giovanni in Fiore. Quale futuro? Tante potenzialità ma non utilizzate

27 aprile 2020   

Quello che il nostro territorio e l’Italia intera stanno attraversando è un periodo di estrema difficoltà caratterizzato da incertezza sia sul piano economico che della salute.

Queste difficoltà si accentuano maggiormente nella nostra Regione dove già esiste una situazione sanitaria delicata che rischia di tradursi in una vera emergenza, soprattutto nei centri distanti dalle grandi città, dove l’assenza di alcuni reparti essenziali genera un grave danno alla popolazione.

Per questo motivo l’Associazione Territoriale Confcommercio Sila Grande, guidata da Antonella Tarsitano, ha voluto sollevare l’attenzione sulla struttura ospedaliera di San Giovanni In Fiore, un tempo fiore all’occhiello della sanità, oggi ridotta sostanzialmente ai reparti di medicina interna e pronto soccorso.

“Abbiamo una struttura in ottime condizioni, che, però, nel corso degli anni è stata depotenziata – ha dichiarato Antonella Tarsitano – e,  in un periodo come questo, dove gli ospedali centrali sono interessati da un forte afflusso legato all’emergenza Covid-19, la nostra proposta non è quella di attrezzare le strutture periferiche come quella di San Giovanni in Fiore quali centri Covid (i costi infatti sarebbero troppo alti) ma quella di renderle strutture verso le quali far defluire la normale utenza. La nostra intenzione è quella di fare una proposta costruttiva e utile al nostro territorio e al sistema sanitario, del tutto scevra da connotazioni polemiche”.

La proposta dell’Associazione Territoriale di Confcommercio riguarda in particolare alcuni reparti ritenuti essenziali, vista anche l’ubicazione del paese: quello di ginecologia e ostetricia, e il reparto di ortopedia; andrebbe, inoltre, potenziato il servizio di cardiologia. È impensabile, infatti, che poter accedere a questi reparti si debbano percorrere quasi 70 chilometri e spesso anche in condizioni climatiche avverse (pensiamo, per esempio, al periodo invernale).

“Auspichiamo che chi di competenza ascolti le nostre richieste e siamo disponibili in qualsiasi momento a discuterne insieme per trovare le soluzioni più opportune” ha concluso Antonella Tarsitano.

L’Associazione si sta poi muovendo su diversi fronti per dare supporto a tutte le imprese, fornendo servizi di consulenza sulle disposizioni legate all’emergenza sia dal punto di vista della liquidità, che sotto il profilo degli adeguamenti in materia di sicurezza.

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