Sabato, 15 Agosto 2020

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Nel fine settimana il decreto sui pagamenti alla imprese

5 aprile 2013   

 

Si punta a chiudere la `partita` sui debiti della p.a. nel fine settimana, anche se restano ancora nodi da sciogliere che potrebbero richiedere un ulteriore slittamento. Il decreto che consentirà di pagare alle imprese 40 miliardi di debiti della pubblica amministrazione (lievitati oltre quota 100 miliardi, secondo l`Abi) dovrebbe ricevere il via libera in Cdm sabato o al più tardi domenica, ma la convocazione potrebbe arrivare anche all`ultimo minuto e per questo i ministri sono stati preallertati.

Il tempo stringe e dalla Ue arriva un nuovo appello a fare presto, rispettando però i vincoli sul deficit. Prosegue intanto il lavoro a livello tecnico per modificare il testo, anche alla luce delle richieste arrivate delle imprese e dalle autonomie locali. L`obiettivo dell`esecutivo è di licenziare un provvedimento che poi non sia stravolto dal Parlamento.

Al Tesoro si susseguono gli incontri  e nuove riunioni sono in programma con Abi, Confindustria e Rete Imprese Italia. Intanto una delegazione dell`Anci ha incontrato il ministro dell`Economia, Vittorio Grilli, riferendo che si sta lavorando sui testi "per evitare che si creino disparità territoriali nei pagamenti" e che l`obiettivo è di "evitare che alcuni Comuni dove si sono concentrati i maggiori debiti finiscano per assorbire tutto il plafond delle risorse messe a disposizione". 

Anche se in modo indiretto il provvedimento ha ricevuto il plauso del numero uno della Bce, Mario Draghi, che in un più generale invito ai governi ad agire per contrastare la crisi ha definito il rimborso degli arretrati "una delle misure di stimolo principali che un paese possa dare". La Ue, da parte sua, invita a fare presto ma al contempo ammonisce: il pagamento dei debiti della pubblica amministrazione alle imprese non può trasformarsi in un aumento né del deficit né del debito "oltre i limiti autorizzati". Il portavoce della Commissione Ue, Olivier Bailly, leggendo una dichiarazione del commissario Ue agli affari economici, Olli Rehn, ha spiegato che la Commissione "attende con impazienza il decreto sui pagamenti arretrati". Tuttavia Bruxelles, preoccupata per un eventuale sforamento, ha messo in guardia: "quando verifichiamo se uno Stato membro ha rispettato gli obblighi nell`ambito della procedura di deficit eccessivo, dobbiamo tenere conto anche dell`evoluzione del debito".


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