Domenica, 22 Settembre 2019

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Con l`aumento dell`Iva il Pil si ferma

26 settembre 2018   

Se dovesse scattare l`aumento dell`Iva da gennaio 2019 il Pil frenerebbe allo 0,6% facendo schizzare i prezzi al consumo al 2,2-2,6% e impattando sui consumi che frenerebbero allo 0,3%. E` quanto emerge da un`analisi dell`ufficio studi di Confcommercio sull`andamento e sulle prospettive economiche alla luce delle misure della legge di bilancio presentata in occasione del convegno "Meno tasse per crescere" che si è tenuto a Roma nella sede confederale.

L`aumento dell`imposta sarebbe "un grave pericolo, sottovalutato", spiega Confcommercio che comporterebbe una variazione dello 0,4% sul Pil che invece di attestarsi all`1% si fermerebbe appunto allo 0,6. Con l`inserimento in manovra della riforma Fornero, della mini flat tax, del reddito di cittadinanza, di una maggiore spesa per interessi, della pace fiscale e delle spese non differibili, il rapporto deficit Pil salirebbe al 2,8%. Secondo il calcolo dell`ufficio studi, nella vecchia legge di bilancio si ha una variazione del Pil 2018 e 2019 a 1,5% e 1,5%, ma secondo Confcommercio "la realta` implica che un deficit a 0,9% non è più verosimile" e "parte degli spazi di flessibilità per il 2019 sono già stati consumati". In particolare, la riforma della Fornero costerebbe 5 miliardi, la mini flat tax altri 5 e la fase uno del reddito di cittadinanza ancora 5 miliardi; la maggiore spesa per interessi vale 2,2 miliardi per un totale di 17,2 mld.

La pace fiscale, che non impatta sul saldo strutturale, avrebbe un costo di altri 5 miliardi di euro. Se a queste spese - che rappresentano il 2,6% del rapporto deficit/Pil - si aggiungono 2 decimi di punto di Pil di spese non differibili (come ad esempio le missioni militari) la proiezione possibile di indebitamento/Pil sarebbe del 2,8%.Confcommercio stima un rallentamento del ciclo economico, rivedendo al ribasso le stime sul Pil, e crede "possibile un terzo trimestre 2018 a +0,8% tendenziale (da 1,7% nel terzo trimestre 2017 e +1,2% nel secondo trimestre 2018). E` quanto emerge da un`analisi dell`ufficio studi di Confcommercio sull`andamento e sulle prospettive economiche alla luce delle misure della legge di bilancio. Il Pil nel 2018 frenerebbe all`1,1% nel 2018 e all`1% nel 2019. Un rallentamento che si rifletterebbe anche sui consumi, che si attesterebbero allo 0,9% nel 2018 e allo 0,8% nel 2019.

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