Martedì, 17 Settembre 2019

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Cassazione: il datore di lavoro che omette di versare l’indennità di malattia al lavoratore non risponde del reato di truffa

17 maggio 2013   

Con sentenza n. 18762 del 29 aprile 2013, respingendo il ricorso con cui si chiedeva la condanna di un imprenditore per non aver anticipato ad un suo dipendente l`indennità di malattia e gli assegni familiari pur avendo denunciato la sua posizione debitoria nel modello DM10, la Corte di Cassazione ha affermato che tale condotta configura semmai il reato di appropriazione indebita nei confronti del lavoratore e non di truffa nei confronti dell’INPS. La Corte ha a tal proposito precisato che il datore di lavoro risponderebbe invece di truffa nel caso in cui oltre alle false dichiarazioni, sussistano artifici e/o raggiri di altra natura che, in ipotesi, potrebbero ravvisarsi ove all`I.N.P.S. fosse simulata la situazione all`origine del debito portato a conguaglio. Allorché, invece, la discordanza tra la situazione rappresentata all`I.N.P.S. e quella reale riguardi solo l`effettiva erogazione di somme che l`ente previdenziale è tenuto a corrispondere al lavoratore tramite il datore dì lavoro e quest`ultimo sostanzialmente riconosca il suo obbligo di corrisponderle, pur non avendole di fatto, ancora, corrisposte, nei confronti dei l`ente previdenziale il datore di lavoro sicuramente realizza - o, quanto meno, pone in essere atti idonei a realizzare - l`ingiusto profitto del conguaglio delle prestazioni che assume di aver anticipato, ma non determina alcun danno.

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