Martedì, 17 Settembre 2019

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Attività turistiche sul demanio marittimo, quale futuro?

13 febbraio 2013   


Si è tenuto a Scalea il convegno “Attività turistiche sul demanio marittimo” organizzato dal Sindacato Italiano Balneari (SIB) - Confcommercio.

Nel corso dell`incontro si è discusso delle concessioni demaniali in Calabria e del futuro degli stabilimenti nella prossima legislatura.

Sono intervenuti il Presidente Algieri, il sindaco di Scalea Pasquale Basile, il Presidente del SIB Cosenza Antonio Giannotti, il Senatore Franco Bruno, il Consigliere regionale Gianluca Gallo, il Consigliere provinciale Ernesto Magorno ed il Presidente nazionale SIB Riccardo Borgo.

Il Presidente Algieri ha portato avanti le istanze del mondo dei balneari, sollecitando una maggiore attenzione ed una vicinanza della classe politica al mondo delle imprese: "Il Mezzogiorno potrebbe vivere di solo turismo ma mancano azioni ed interventi necessari per fare in modo che ciò avvenga. Gli imprenditori del settore hanno bisogno di maggiori certezze, occorre rimuovere la condizione di precarietà che caratterizza le imprese che operano sul demanio pubblico e per fare ciò è fondamentale l’impegno della politica e delle istituzioni”.

Il presidente del SIB Cosenza Antonio Giannotti, ha messo in evidenza come la situazione di svantaggio competitivo rispetto alle imprese concorrenti di altri Paesi, come Spagna, Portogallo e Croazia, nostri diretti competitori, caratterizzati da una durata delle concessioni di gran lunga superiore alla nostra, sia aggravata dalla completa paralisi di nuovi investimenti.

Durante il convegno è stato presentato il documento politico programmatico degli imprenditori balneari italiani in cui si fa presente che la situazione di evidente svantaggio competitivo rispetto alle imprese concorrenti ubicate in altri Paesi è aggravata dalla completa paralisi di nuovi investimenti che sono inibiti da un assetto normativo che va profondamente riformato eliminando la condizione di precarietà che attualmente caratterizza le imprese che operano su pubblico demanio.

Tale condizione, unita all’altra paradossale di “impresa a tempo determinato" che si è venuta a creare con titoli concessori di durata estremamente ridotta, scoraggia gli investimenti da parte degli imprenditori.

Il SIB avverte la necessità di riscrivere la parte demaniale del Codice della Navigazione del lontano 1942, che è diventata obsoleta rispetto al nuovo assetto istituzionale e comunitario, anche al fine di introdurre elementi di semplificazione di procedure amministrative (come DIA, conferenze di servizi o eliminazioni di valutazioni superflue come quelle doganali, etc.) che attualmente ritardano o impediscono ammodernamenti e innovazioni di cui il settore ha costantemente bisogno.

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