Martedì, 17 Settembre 2019

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Antiriciclaggio | Tutte le novità introdotte dal Decreto legislativo 90/2017

17 luglio 2017   

Pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il Decreto legislativo 90/2017 che ha innovato la disciplina antiriciclaggio. L’impianto della disciplina è rimasto inalterato, ma alcuni obblighi sono stati declinati in maniera diversa dal passato ed altri soppressi (es: obbligo di registrazione). L’obbligo principale, quello di adeguata verifica della clientela, ha subito solo delle lievi precisazioni in ordine al momento in cui deve essere assolto (prima dell’inizio del rapporto) e riguardo all’identificazione del titolare effettivo, rispetto al quale sono stati meglio disciplinati i criteri per la sua individuazione, ed è stata prevista l’istituzione, nel Registro delle Imprese, di un’apposita sezione dove saranno indicati i titolari effettivi delle società iscritte ed alla quale potranno accedere per la consultazione i soggetti obbligati.

E’ stato ribadito anche l’obbligo per il cliente di fornire per iscritto tutte le informazioni necessarie e aggiornate per consentire il corretto adempimento dell’obbligo di adeguata verifica della clientela, così come sono state meglio puntualizzate le ipotesi in cui si potrà procedere a misure semplificate o rafforzate di adeguata verifica della clientela. Soppresso l’obbligo di registrazione delle operazioni, non più presente nella riforma. E’ rimasto solo l’obbligo di conservazione dei documenti, dati e informazioni del cliente e dell’operazione, ma sono state abrogate tutte le norme che prevedevano l’obbligo di registrare, entro 30 giorni dal suo compimento, l’operazione nell’Archivio Unico o nel Registro della Clientela, che pertanto, a partire dal 4 luglio p.v., data di entrata in vigore delle novità legislative, non saranno più obbligatori. L’obbligo di segnalazione ha avuto anch’esso alcune precisazioni, non particolarmente significative, rimanendo comunque confermata la riservatezza del nominativo del segnalante ed il divieto di comunicare al segnalato l’avvenuta segnalazione all’UIF.

Quanto alle sanzioni è stato confermato l’impianto originario, con previsione quindi di sanzioni sia di natura penale che di natura amministrativa, ma sono state “razionalizzate” nel loro contenuto, nel senso che sono stati ridotti gli importi per l’ipotesi di violazioni meramente colpose (es: l’omessa acquisizione di dati, importo fisso di euro 2.000) e sono state nel contempo inasprite per le sanzioni per violazioni di natura dolosa o comunque gravemente lesiva degli obblighi antiriciclaggio, portate sino ad 1.000.000 di euro

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